• La felicità è un modo di vedere.

    Ugo Ojetti
  • ...per raggiungere le proprie mete, nella vita, ci vogliono fede, pratica e fortuna...

  • Il tradimento vero è quello di seguire il mondo così com'è, ed impiegare la mente a giustificarlo.

    Jean Guehenno
  • Da queste parti, comunque, non
    guardiamo indietro a lungo.
    Andiamo sempre avanti, aprendo nuove porte e
    facendo cose nuove, perché siamo curiosi...
    E la curiosità ci porta verso nuovi orizzonti.

    tratto da "I Robinson, una famiglia spaziale"
  • Il primo effetto dell'amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorta di venerazione per ciò che si ama.

    E' giustissimo: non si vede nulla nel mondo come ciò che si ama.

     

    Blaise Pascal

  • Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.

     

    Ralph Waldo Emerson

  •  ...Perchè una realtà non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile...

    Luigi Pirandello
  • Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

    Enzo Biagi
  • Vivi come se dovessi morire domani.
    Impara come se dovessi vivere per sempre.

    Gandhi
  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. 

    Euripide
  • L'anima e' eterna e quello che non fa oggi lo potra' fare domani. Il corpo passa presto e quello che non fa oggi non potra' farlo mai piu'.

    Anonimo
  • La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro

    Oscar Wilde
  • Se puoi sognarlo, puoi farlo.

    Walt Disney
  • Arrampicati sempre più in alto, la tua meta è il cielo, il tuo obiettivo la stella.

    iscrizione davanti al Williams College
  • “La nostra meta non è mai un luogo,
    ma un nuovo modo di vedere le cose.”

    Henry Miller (1891-1980)
  • In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo - opera di giustizia è la pace - mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

     

    Karol Jozef Wojtyla

  • La felicità è dentro di noi
    Siamo felici perchè amiamo,
    non perchè siamo amati

    Madre Teresa di Calcutta
  • L'amore è sempre rivelazione della libertà dell'Altro

    Octavio Paz

  • Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

    Johann Wolfgang von Goethe
  • Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi.... l'oggi è un dono.
    Per questo lo chiamano "presente".

    tratto dal film "Kung Fu Panda"
  • Se queste idee non vi piacciono non importa: ne ho altre

    Marshall McLuhan
  • Si è più felici in solitudine che in compagnia. Non deriverà forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?

    Nicolas Chamfort
  • Me l'hanno raccontato e ho dimenticato,
    l'ho visto e ho capito,
    l'ho fatto e ho imparato

    - Confucio -
  • Tutti i grandi sono stati bambini
    una volta
    (Ma pochi di essi se ne ricordano)

    Antoine de Saint-Exupéry
     
  • Speak with integrity. Say only what you mean. Avoid using the word to speak against yourself or to gossip about others. Use the power of your word in the direction of truth and love.


    Don Miguel Ruiz
  • Non ti abbiamo fatto né di cielo né di terra, né mortale né immortale, cosicché con libera scelta e con onore, come creatore e artefice di te stesso, tu potrai modellarti nella forma che preferirai. Dal giudizio del tuo spirito ti verrà il potere di rinascere in forme più alte, che sono divine.

    Pico della Mirandola
  • La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi

    Marcel Proust
  • La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.

    Émilie du Châtelet

  • Dimmi e io dimenticherò.
    Fammi vedere e forse ricorderò.
    Coinvolgimi e io capirò.

    Proverbio nativo americano
  • Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede.

    Émilie du Châtelet
  • La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

    James Baldwin
  • L’uomo che osa sprecare anche un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita...Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.
    Charles Darwin
  • "Vedere il mondo in un granello di sabbia, ed il cielo in un fiore di campo...tenere l'infinito nel palmo della mano e l'Eternità in un'ora!"

    William Blake
  • Nemo malus felix
    Nessun malvagio è felice

    Giovenale
  • E' inutile temere cio' che non si puo' evitare

    proverbio latino
  • Quando due mondi si incontrano è un momento di festa ma se i due mondi si confondono diventa solo confusione e caos e la gioia finisce perché non si sa più chi si è. Apriti agli altri senza perdere mai la tua bellezza.
    Dr.ssa Cristina Franchino
  • "Bisogna educarsi e addestrarsi a salutare con gioia ogni giorno, soprattutto alle straordinarie sorprese di questo giorno. Del suo irresistibile corso. Ogni giorno può fare di noi dei portatori di gioia"
    R B Powell
  • Non si può vedere la propria immagine riflessa nelle acque di un torrente, ma solo in quelle calme. E solo chi è calmo dentro di se può dare la tranquillità a chi la cerca.

    Anonimo
  • Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora…contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri
     
    Immanuel Kant
  • Chi sa ridere è padrone del mondo.

    Giacomo Leopardi
  • Il legno buono non cresce negli agi. Più il vento è forte più gli alberi sono forti.

    Detto indiano
  • Chi vive senza follia non è così saggio come crede.

  • Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti.

    Émilie du Châtelet
  • Il Vento Soffia Dal Mare
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là giunge il vento e soffia
    su tutta la terra.
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là arrivano le nubi e cade la pioggia
    sul mondo

    Canto Papago
  • Domanda consiglio a chi ben si corregge.

    Leonardo Da Vinci
  • Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

    Gandhi

Asparago

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Il nome asparago deriva dal greco, asphàragos, e dal persiano asparag, che significa “germoglio”. Pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Liliacee, venne definito germoglio per due motivi:
primo, la parte commestibile è solamente la cima del germoglio;
secondo, negli usi passati ritenevano che l’asparago avesse importanti proprietà curative in grado di rigenerare la linfa del corpo umano.
A ben guardare anche la parte denominata turione è commestibile (ovvero il fusto sotterraneo che tende ad allungarsi verso la superficie della terra), carnosa e tenera, dal sapore dolciastro e come il burro si scioglie in bocca.


Un po’ di storia: le origini

Dalle ricerche risulta che l’asparago è conosciuto e riconosciuto come importante curatore da moltissimi anni. Era utilizzato nel bacino del Mediterraneo dagli egizi ed in Asia Minore già 2000 anni fa.

Mentre oggi l’asparago è una delizia per pochi, che oramai usano comperarlo pulito, confezionato e surgelato, in passato era un piatto apprezzato e degustato da tutti.

Il filosofo greco Teofrasto di Ereso parla di questa pianta nel suo trattato di botanica "Ricerche sulle piante" (IV secolo a.c.). Plinio e Marziale ne parlano con interesse scientifico oltre che culinario, mentre Dioscoride, Celso e Galeno ne consigliano la consumazione perché diuretico e lassativo, in grado di liberare e purificare il fegato. In epoca romana Marco Porzio Catone, nel suo De agricoltura si cimenta a descriverne le tecniche di coltivazione perché a quel tempo (si parla del II secolo a.c.) l’asparago era molto apprezzato nelle mense e nei banchetti dei romani. Parlando di romani, pare che agli imperatori gli asparagi piacessero a tal punti da costruire delle navi, chiamate per l’appunto “Asparagus”, adibite al trasporto della suddetta pianta da una parte all’altra del bacino del Mar Mediterraneo. Era uno dei piatti più ricercati, tanto da stimolarne la coltivazione quando venivano conquistate nuove terre. Nel corso dei secoli l’asparago è sempre stato riconosciuto e valorizzato per le sue virtù medicinali:
durante i periodo dell’oscurantismo medievale ad esempio, la coltivazione di questa pianta non è stata abbandonata, da qui il termine Asparagus officinalis.

Con il passare del tempo la sua coltivazione si diffonde ovunque: in Francia nel 1600 durante il periodo di reggenza di Luigi XIV detto Re Sole, per assaporarne il gusto durante i mesi autunnali e invernali, il celebre giardiniere Quintinye fece costruire delle serre che consentivano così al germoglio di crescere anche fuori stagione.

L’asparago si diffuse ovunque da oriente ad occidente spingendosi fin su: in Olanda ed  in Belgio. Qui iniziarono a crescere germogli di una varietà superiore con dimensioni mai viste.


L’Asparago di Bassano (Italia)

Qual è la caratteristica di questo germoglio? Risiede nel suo colore: bianco candido.
Le versioni che tramandano della sua scoperta sono diverse.

Una narra che la scoperta è avvenuta in maniera del tutto casuale. Durante il ‘500 una grandinata di vasta portata si abbatté sulla zona di Bassano. La grandinata fu così violenta che distrusse molti raccolti, anche quello dell’asparago le cui punte emerse dalla terra furono spezzate. Questo costrinse gli agricoltori a raccogliere la parte che stava sotto terra, ossia la parte bianca. Il risultato della coltivazione d’emergenza fu gradito così tanto che da allora il contadino cominciò a raccogliere il germoglio prima che spuntasse da terra.

Un'altra leggenda narra che Sant’Antonio da Padavo di ritorno dalle missioni africane aveva portato con sé il seme di una pianta particolare ed utile, si diceva, per calmare il feroce Ezzelino. Il Santo lungo il cammino per tornare a casa lasciò scivolare i sementi lungo la strada. Questo creò una terra ad oggi ancora molto feconda per l’agricoltura del germoglio.

Della presenza dell’asparago a Padova si ha documentazione per le note di spesa dei banchetti del XV e XVI secolo. In uno scritto di acquisto per messer Hettor Loredan datato 1534, di cui riporto la nota spesa, si chiede “…per sparasi mazi 130, lire 3 et soldi 10”.


In letteratura

A valorizzare le virtù dell’asparago concorre anche la letteratura. Citazioni, poesie, aforismi...  l’asparago entra nelle case non solo in piatti arricchiti di ogni prelibatezza ma anche il fogli di carta segnati attraverso l’inchiostro del germoglio agoniato.

In un passo Svetonio nel De vita Caesarum cita una metafora che era in uso nel linguaggio dell’imperatore, per indicare quanto fosse importante che un'azione fosse rapida e immediata, portandola a termine nel meno tempo possibile. L’Imperatore Augusto soleva dire “celerius quam asparagi cocuntur”, ovvero, “in meno tempo di quanto ne impieghiamo a cuocere gli asparagi”. Il senso di questo detto nasce dal fatto che hai tempi dei romani gli asparagi più che cotti venivano appena scottati nell’acqua bollente.

Proseguendo nelle citazioni ricordiamo Marcel Proust che per concludere in maniera comica una poesia utilizza una proprietà del germoglio:
“l’essenza preziosa di questi ortaggi aspersi d’oltremare e di rosa, venati di sfumature celesti e di colori nascenti d’aurora……..a mutar il vaso da notte in un’anfora di profumo” Omnia munda mundis.

Poco distante da Varese, nelle colline a ridosso di Como, è situato Cantello, località che acquistò una certa rinomanza come luogo di villeggiatura per i milanesi in cerca di frescura e riposo. Per questo Giovanni D’Anzi si ispirò ed ebbe a musicare la seguente poesia.

 
Gh’è on paes in Lombardia
che mi piace da morir
l’è on paes de poesia
l’è cresû in mez ai fior.
La mattina quando ti svegli
già te penset: ma quand ven mèzdì
con gli asparagi non sbagli
te stet ben per tutt el dì
Mangia e bevi in compagnia
a Cantello se sta ben
e se avrai la nostalgia
se rivedom l’ann che ven.

 
Cantello è una bella e tranquilla cittadina immersa nel verde, e dal 1939 vi si propone la Sagra dell’Asparago: in particolare dal 18 Aprile sino al 23 Maggio, i ristoranti del luogo propongono menù con almeno un piatto a base di asparagi.
 
A Cantello si tiene anche la Fiera dell’Asparago dal 6 al 9 Maggio.

Sempre a Cantello un altro poeta, Amerigo Monti, scrive:
 
Già in qui temp là – Cimbri - Celti – Lungubärd,
dal Lucomagno, Gutärd, San Bernardin
(‘sta mäniga da crùchi e da bastard
dòpu avé saccheggià ul Canton Tisìn)
rivàvan dal Gagioéu fin chi a Cantell
senza’altru par gustà ul sparg nustranell.


 
Curiosità

L’asparago è una delle poche piante che resta produttiva per molti anni, da stime fatte resta economicamente produttiva per circa 10 anni.


Dicono che….

Dioscoride, medico greco fondatore dell’erboristeria diceva che “l’asparago portato addosso rende sterili sia i maschi che le femmine, ma ingerito aumenta e provoca i rapporti sessuali”.
Il medico bolognese Baldassare Spinelli nel suo “Trattato della natura de cibi et del bere” (Venezia, 1611) diceva che l’asparago “giova alle persone anziane e a quelle frigide, monda le reni dall’arena, favorisce le funzioni del fegato e sollecita la minzione”.


Quanti tipi di asparagi ci sono?

Le varietà di asparago si distinguono per il colore del germoglio, che può essere bianco, verde o violetto, e dalla zona di produzione. Ricordiamo:
  • Asparago bianco di Cimadolmo I.G.P.
  • Asparag overde di Altedo I.G.P.
  • Asparago bianco di Badoere
  • Nonile asparago bianco di Verona
  • Asparago bianco di Bassano del Grappa
  • Asparago rosa di Mezzago
  • Asparago D’argenteuil
  • Asparago grosso di Erfurt
  • Asparago Mary Washington
La caratteristica dell’asparago bianco stà nel suo crescere senza luce.


Proprietà
Appartenente alla famiglia dell’aglio e della cipolla, l’asparago ha in comune alcune importanti virtù, come l’effetto diuretico. Notevole il suo effetto nei casi di Eczemi.


Di che cosa è composto l’asparago?

Di asparagina (amminoacido che serve alla fabbricazione di alcune sostanze proteiche), di Rutina (che rinforza la parete dei capillari), di Acido Folico, vitamina C, Sali minerali vari.


Esempi di asparagi sottoforma di rimedi

TISANA Per aumentare la diuresi utilizzare le radici: preparare un decotto con  4 grammi in 100 ml di acqua, bevendo due - tre tazze al giorno lontano dai pasti.
TINTURA MADRE Come diuretico e aperitivo utilizzare le radici: preparate una tintura con 20 grammi in 100 ml di alcool di 20º (a macero per 10 giorni). Prenderne un cucchiaio prima dei pasti.
SCIROPPO Il famoso sciroppo diuretico alle cinque radici, tanto usato un tempo, aveva la seguente composizione: 100 grammi di radici di Asparago, 100 grammi di radici di Finocchio, 100 grammi di radici di Prezzemolo, 100 grammi di radici di Sedano selvatico, 100 grammi di radici di Rusco, 3 litri di acqua distillata bollente, 2 Kg. di zucchero. Mettere nella metà dell'acqua bollente le radici contuse e pestate e lasciare in infusione a caldo agitando di tanto in tanto. Passare per tela e aggiungere lo zucchero e il resto dell'acqua. Bollire per alcuni minuti e conservare, dopo filtrazione per tela, al fresco.
IN CUCINA l’asparago viene valorizzato attraverso risotti, paste salate, con secondi di carne, pesce, formaggi, pollo e uova, in accoppiata con altre verdure e sottoforma di salsa. Un noto chef ha creato la “Sublime d’asparagi”: una salsa a cui è stato aggiunto dello zucchero, essenza di senape e pepe bianco. Notevole la sua portata a tavola in accoppiamento a bolliti, carne di vitello, formaggi di capra e tutto ciò che appaga la fantasia del palato.

 

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