• ...per raggiungere le proprie mete, nella vita, ci vogliono fede, pratica e fortuna...
  • Il legno buono non cresce negli agi. Più il vento è forte più gli alberi sono forti.

    Detto indiano
  • Nemo malus felix
    Nessun malvagio è felice

    Giovenale
  • La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi

    Marcel Proust
  • La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro

    Oscar Wilde
  • Tutti i grandi sono stati bambini
    una volta
    (Ma pochi di essi se ne ricordano)

    Antoine de Saint-Exupéry
     
  • Il Vento Soffia Dal Mare
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là giunge il vento e soffia
    su tutta la terra.
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là arrivano le nubi e cade la pioggia
    sul mondo

    Canto Papago
  • Si è più felici in solitudine che in compagnia. Non deriverà forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?

    Nicolas Chamfort
  • Vivi come se dovessi morire domani.
    Impara come se dovessi vivere per sempre.

    Gandhi
  • Domanda consiglio a chi ben si corregge.

    Leonardo Da Vinci
  • “La nostra meta non è mai un luogo,
    ma un nuovo modo di vedere le cose.”

    Henry Miller (1891-1980)
  • Il primo effetto dell'amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorta di venerazione per ciò che si ama.

    E' giustissimo: non si vede nulla nel mondo come ciò che si ama.

     

    Blaise Pascal

  • Me l'hanno raccontato e ho dimenticato,
    l'ho visto e ho capito,
    l'ho fatto e ho imparato

    - Confucio -
  • Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

    Johann Wolfgang von Goethe
  • Arrampicati sempre più in alto, la tua meta è il cielo, il tuo obiettivo la stella.

    iscrizione davanti al Williams College
  • Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.

     

    Ralph Waldo Emerson

  • La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

    James Baldwin
  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. 

    Euripide
  • E' inutile temere cio' che non si puo' evitare

    proverbio latino
  • Chi vive senza follia non è così saggio come crede.

  • Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

    Enzo Biagi
  • Speak with integrity. Say only what you mean. Avoid using the word to speak against yourself or to gossip about others. Use the power of your word in the direction of truth and love.


    Don Miguel Ruiz
  • L'anima e' eterna e quello che non fa oggi lo potra' fare domani. Il corpo passa presto e quello che non fa oggi non potra' farlo mai piu'.

    Anonimo
  • Non si può vedere la propria immagine riflessa nelle acque di un torrente, ma solo in quelle calme. E solo chi è calmo dentro di se può dare la tranquillità a chi la cerca.

    Anonimo
  • Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi.... l'oggi è un dono.
    Per questo lo chiamano "presente".

    tratto dal film "Kung Fu Panda"
  • In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo - opera di giustizia è la pace - mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

     

    Karol Jozef Wojtyla

  • La felicità è un modo di vedere.

    Ugo Ojetti

  • Il tradimento vero è quello di seguire il mondo così com'è, ed impiegare la mente a giustificarlo.

    Jean Guehenno
  • Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede.

    Émilie du Châtelet
  • "Vedere il mondo in un granello di sabbia, ed il cielo in un fiore di campo...tenere l'infinito nel palmo della mano e l'Eternità in un'ora!"

    William Blake
  • Chi sa ridere è padrone del mondo.

    Giacomo Leopardi
  • La felicità è dentro di noi
    Siamo felici perchè amiamo,
    non perchè siamo amati

    Madre Teresa di Calcutta
  • Quando due mondi si incontrano è un momento di festa ma se i due mondi si confondono diventa solo confusione e caos e la gioia finisce perché non si sa più chi si è. Apriti agli altri senza perdere mai la tua bellezza.
    Dr.ssa Cristina Franchino
  • Dimmi e io dimenticherò.
    Fammi vedere e forse ricorderò.
    Coinvolgimi e io capirò.

    Proverbio nativo americano
  • Se puoi sognarlo, puoi farlo.

    Walt Disney
  • La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.

    Émilie du Châtelet

  • L’uomo che osa sprecare anche un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita...Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.
    Charles Darwin
  • Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora…contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri
     
    Immanuel Kant
  • Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti.

    Émilie du Châtelet
  • Se queste idee non vi piacciono non importa: ne ho altre

    Marshall McLuhan
  •  ...Perchè una realtà non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile...

    Luigi Pirandello
  • Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

    Gandhi
  • "Bisogna educarsi e addestrarsi a salutare con gioia ogni giorno, soprattutto alle straordinarie sorprese di questo giorno. Del suo irresistibile corso. Ogni giorno può fare di noi dei portatori di gioia"
    R B Powell
  • Da queste parti, comunque, non
    guardiamo indietro a lungo.
    Andiamo sempre avanti, aprendo nuove porte e
    facendo cose nuove, perché siamo curiosi...
    E la curiosità ci porta verso nuovi orizzonti.

    tratto da "I Robinson, una famiglia spaziale"
  • Non ti abbiamo fatto né di cielo né di terra, né mortale né immortale, cosicché con libera scelta e con onore, come creatore e artefice di te stesso, tu potrai modellarti nella forma che preferirai. Dal giudizio del tuo spirito ti verrà il potere di rinascere in forme più alte, che sono divine.

    Pico della Mirandola
  • L'amore è sempre rivelazione della libertà dell'Altro

    Octavio Paz

Il Processo Alchemico e l'Incontro con il Vuoto

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di Gaston Saint-Pierre

(pubblicato sulla Newsletter di Sett. '07)

Nella newsletter di marzo '07, l'articolo sul Processo Alchemico ci ha fornito una visione del movimento di trasformazione, l'essenza della Tecnica Metamorfica. Al centro di ogni trasformazione c'è una morte. Si tratta della morte di uno schema, affinché l'energia rilasciata dalla forma possa formare un nuovo evento. C'è una metamorfosi. Uno dei significati di questa parola è “trasmutazione in una sostanza più sottile”, ove il termine “più sottile” significa che la nuova forma vibra con una frequenza più veloce e più fine. Dove c'è morte c'è vuoto. In due articoli pubblicati nel 2001 nel Giornale della Metamorphic Association n° 31 erano stati affrontati diversi tipi di vuoto. Per citarne alcuni: il vuoto della polarità, il vuoto mentale, il vuoto in mezzo o vuoto interstiziale, il vuoto della contrazione (vibrazione), della totale indifferenziazione, della luce fredda, della luce buia e il vuoto dell'amore oggettivo.
Tutti abbiamo sperimentato specifici tipi di questo vuoto; uno dei più comuni si verifica quando passiamo dall'infanzia all'adolescenza. Ciò che fino a quel momento era stato così prezioso, le emozioni provate da bambini ora non hanno più significato poiché una nuova energia affluisce attraverso il corpo. La perdita della magnificenza del passato è il contrappunto ad un possibile futuro difficile da immaginare, ma verso cui tutti siamo spinti dalle nascenti esigenze sessuali. Il passato è morto, il futuro è incerto e l'adolescente si trova su un ponte tra due argini che sembrano sperduti nella nebbia.
Abbiamo un buon esempio di questa “buia notte dell'anima” (questa è un'espressione risalente al 18° secolo del mistico San Giovanni della Croce, la cui “notte” durò 45 anni), nelle lettere private di madre Teresa di Calcutta ai suoi superiori e confessori che rivelavano una convinzione che le proprie preghiere fossero disprezzate o vuote.
Ella chiese ad uno dei suoi confessori: “Per favore preghi per me perché io non possa danneggiare il Suo lavoro ed affinché Nostro Signore possa mostrarsi, perché c'è un tale buio dentro di me, come se tutto fosse morto. Più o meno è sempre stato così da quando ho iniziato 'il lavoro'”. E più tardi scrisse: “...una così profonda brama di Dio – e...rifiutata – vuota – niente fede – niente amore – niente ardore - la salvezza delle Anime non esercita attrazione – il paradiso non significa nulla – per favore preghi per me in modo che io possa continuare a sorridergli nonostante tutto.” La sua notte buia durò per più di mezzo secolo, ma ella continuò a svolgere coraggiosamente il suo lavoro compassionevole scrivendo “Sono arrivata ad amare il buio perché credo che sia parte di una piccolissima parte del buio e del dolore di Gesù sulla terra”.


Vorrei riassumere l'articolo del Marzo 2007. Il processo alchemico è formato da due parti: solve e coagula, dissoluzione e riformazione o resurrezione. Ognuna di queste fasi ha tre stadi. Il primo stadio di solve è legato alla dissoluzione della personalità. Ciò significa che se noi prestiamo attenzione ai nostri schemi, questi schemi perdono il loro magnetismo e il loro peso, cioè la loro forza gravitazionale. Non abbiamo più questi punti di riferimento a nostra disposizione. Per esempio un punto di riferimento potrebbe essere l'attaccamento ai genitori. Se esploriamo questi ruoli possiamo capire che la madre ha messo al mondo il bambino e lo ha nutrito. Il padre invece è visto come una minaccia. Il ruolo della madre termina nella pubertà ed ella deve mettersi in secondo piano cedendo il posto al padre, permettendo che l'orco dei primi anni, come lo definirebbero i miti, diventi un salvatore, che introduce il teenager nella società.
Con la disintegrazione della personalità, il definire noi stessi attraverso l'attività che svolgiamo perde di significato. Forse possiamo cominciare a renderci conto dell'importanza di questa dissoluzione, che è come l'annullamento dei nostri antenati e delle persone che ci hanno messo al mondo, come anche la dissoluzione di tutte le energie sottili che si sono unite per crearci. Possiamo paragonare questa fase al bruco che entra nel bozzolo e dà il benvenuto alla propria morte. Questo particolare tipo di vuoto è chiamato vuoto della totale indifferenziazione. Ricordate che nel bozzolo il bruco è diventato una sostanza gelatinosa. Per noi questo processo assume la forma seguente. La coscienza ha bisogno di svuotarsi di tutte le percezioni. Ciò che fa di noi degli esseri umani è il fatto che siamo coscienti di essere coscienti e che ciò sembra scomparire. Immaginate un bruco che ha appena chiuso il suo bozzolo: esso entra in un profondo stato di pace e di silenzio. A volte è possibile vedere le persone in questo stato; anche se sono sveglie sembrano bambini addormentati. Un altro segno è la scomparsa di tutto ciò che si è accumulato nella parte periferica del campo energetico, come le influenze residuali.
Anche la sensazione dell'essere scompare. La sensazione dell'essere deriva naturalmente dal fatto seguente: quando una persona dice 'mi sento così vivo' intende dire che sente le ostruzioni contro cui la forza vitale va a sbattere. Essa sente la forza vitale che batte i suoi blocchi. Ovviamente in questa disintegrazione, lo strumento dell'ego sparisce.

Come agisce su di noi? A volte ci sentiamo completamente soli, come in uno stato di indifferenza e cerchiamo di affermarci. Per affermare che sono vive, le persone useranno la violenza, l'automutilazione, il suicidio. Nel primo stadio di solve quando ci si rende conto dell'importanza della dissoluzione della mente e dell'ego e che questo potrebbe portare da qualche parte, ci sarà un attaccamento. Perfino questo attaccamento dovrà essere dissolto, quindi ecco il vuoto della totale disintegrazione.


Nel secondo stadio di solve dobbiamo lasciare andare tutte le resistenze. La vera intuizione è un grande aiuto perché ci permette di allinearci con l'unica vera vibrazione che è la coscienza oggettiva. Poi c'è l'esperienza del vuoto chiamata vuoto mentale. Il vuoto mentale si verifica quando ci si rende conto che tutti gli esercizi che abbiamo fatto per raggiungere l'illuminazione non hanno portato a nulla nel vuoto. Tutto ciò che il bruco ha raggiunto diventa niente una volta che esso è nel bozzolo. E c'è una cosa molto importante che deve scomparire: il tipo di intuizione che è conoscenza sublimata, che contiene sempre un elemento di dubbio e che limita la vera intuizione, che è il generatore che ci spinge all'azione.
Comunque non tutto è perduto; c'è un altro tipo di vuoto, chiamato vuoto interstiziale. Pensate ad un pendolo che arriva ad un estremo e poi si ferma. Poi arriverà all'altro estremo e si fermerà. Gli estremi sono poli o assenze di movimento e c'è sempre un polo che è più forte dell'altro e che introduce una tendenza del movimento a fermarsi. Questo è chiamato il principio di neutralizzazione nel ritmo del movimento da un polo all'altro. Quando i poli si avvicinano sempre di più arrivano ad un punto di fusione e questo è il grande risveglio nel quale ci si tuffa in un livello dell'essere completamente diverso, quello sperimentato da Gautama quando raggiunse l'illuminazione. C'è uno specifico movimento nel corpo come se una freccia scoccata dal plesso solare, passando attraverso il cuore raggiungesse la ghiandola pituitaria e noi sperimentassimo un fuoco distruttore che divora tutto. Sarebbe come tuffarsi nel sole e come se tuffarsi nel sole fosse tuffarsi nel buio; quindi viene definito il vuoto della contrazione, che è uno degli elementi del principio di vibrazione.
Il terzo stadio di solve è contraddistinto dall'identificazione con l'essenza dell'essere, che comporta la morte di tutti gli schemi ed è il motivo per cui il distacco è così importante, essendo lo strumento per incontrare quella morte. Il distacco ci permette di muoverci nella consapevolezza in modo che la consapevolezza entri in contatto con la sorgente della vita. Il vuoto che viene sperimentato qui è il vuoto della luce fredda che arriva alla coscienza della totale assenza. E come è? Non c'è né tempo né memoria. E' come se la naturale individualità che si è stabilita durante il periodo post concepimento si dissolvesse come un fiume nell'oceano. A volte ci sono persone che sentono anche fisicamente le proprie ossa diventare gelide e ciò può trasmettersi anche alla stanza dove esse si trovano.
Eccoci ora a coagula. Vediamo il primo stadio. Ora è l'essenza del nostro essere che sta agendo per riformarsi o per creare una nuova forma. Possiamo paragonarla ad una resurrezione. C'è stata una trasformazione. La vita assume allora una nuova forma utilizzando l'eredità esistente fin dall'inizio dell'universo: il movimento di ascensione.


La vita utilizza anche le energie discendenti che sono passate attraverso tutte le sfere degli esseri sottili per forgiare la materia in forma umana. Saremo allora in un particolare vuoto chiamato vuoto della luce buia. Questa è la luce del risveglio. Immaginate la farfalla che esce dal bozzolo. Percepisce la luce per la prima volta. Questo stadio è oltre l'indifferenziazione ed è l'inizio di una nuova differenziazione. In questa condizione ci troviamo nell'oscurità totale, quindi non c'è un percorso. Non possiamo percepire una nuova via perché questo nuovo modo di essere e la luce di questo essere sono così forti da darci la percezione di essere spogliati della nostra luce, come se fossimo completamente nudi. Allora subentra un tipo di estasi come se fossimo stati rapiti dalla luce, ma non c'è nulla. Dopo questo nulla arriva l'attivazione dell'impulso creativo. E' allora che si forma il principio del mentalismo/impulso creativo. Un nuovo essere si sta formando.
Il secondo stadio di coagula consiste in una nuova forma di nascita. Qui non si instaura la personalità. E' l'essere che si stabilisce con tutto il potenziale della nuova persona a sua disposizione. Nella vita, sentiamo che possiamo assolutamente fare qualunque cosa perché sentiamo che non siamo niente. Questo è uno stadio in cui l'espressione dell'autonomia e dell'autorità sono così importanti. L'autonomia è il potere di esercitare l'autogoverno ed è basata sulla legge. L'autorità è l'affermazione dell'essere, l'affermazione dell'essenza del vero sé. Comunque questa espressione di autonomia ed autorità scatena una violenta reazione nel nostro ambiente che farà una tremenda pressione su di noi affinché torniamo allo status quo, a come gli altri ci conoscevano, allo stato in cui essi erano tranquilli quando stavano con coi. Ciò ci spinge ad entrare veramente nel nostro potere.
E' adesso che possiamo a volte entrare nel vuoto della sospensione totale. E' dove si realizza la figura dell'8. Potremmo affermare che i due aspetti di dualità ed unità si uniscono, ma non sarebbe corretto perché in noi c'è ancora dualità. Abbracciando la dualità si ha l'integrazione nell'unità. Ecco perché consideriamo i poli. Se pensate ancora al pendolo, esso raggiunge i limiti estremi e poi si arresta. Se si presta attenzione a questo arresto, si percepisce brevemente una sensazione di espansione o sospensione e da qui si può comprendere che il tempo è elastico. Sappiamo che il principio della polarità appartiene alla stessa famiglia del principio della vista interiore/illuminazione/rivelazione e quando si attiva questo principio ci troviamo in uno stato di totale sospensione, di totale assenza. Uscendo da questo stato, proveremo una sensazione di intensa esultanza e di straordinaria gioia.
Giungendo al terzo stadio di coagula, possiamo riconoscere che l'insieme dell'umanità ha lavorato con i due movimenti che ho menzionato in precedenza: l'ascesa e la discesa.


Per esempio l'ascesa dalla materia allo spirito è stata esplorata in termini spirituali dal Buddismo e dal Taoismo, una spiritualità priva di credenza in Dio o nella trascendenza. Un Buddista potrebbe dire: “Cura i dettagli e scopri gli schemi dietro gli schemi”. E' questo approccio che ha riempito il pantheon di dèi per dare individualità ai diversi livelli degli esseri? L'altro movimento, la discesa, è stata la discesa dallo Spirito alla materia, esemplificata dalle tre religioni monoteistiche: Cristianesimo, Giudaismo e Islamismo. Questo è un approccio trascendentale e moralistico, che cerca un tipo di sottomissione a Dio.
Dove si sono incontrati questi due movimenti nella Tecnica Metamorfica? La T.M. è basata sul principio della corrispondenza. Quando presento la corrispondenza nei miei seminari, presento due approcci, la visione immanente e quella trascendente della corrispondenza. L'approccio immanente propone l'ascesa dalla materia allo spirito passando dai tessuti duri (le ossa), a quelli molli e ai fluidi. I tessuti duri corrispondono all'aspetto energetico, potenza e vita, quelli molli corrispondono all'aspetto mentale, coscienza ed intelligenza, e i fluidi corrispondono all'aspetto emozionale, sentimento e comunicazione (in unità) con la creazione. L'approccio trascendente propone la discesa dallo spirito alla materia, passando dalla vita, all'intelligenza, alla creazione. Entrambi gli approcci sottolineano l'importanza del capire che non c'è separazione, ma solo diverse espressioni di Vita, che operano a differenti livelli di frequenza.
Sfioriamo questi due movimenti anche con gli schemi afferente ed efferente. L'efferenza è la capacità di rispondere, l'approccio immanente dal relativo all'assoluto, all'unità ed oltre; l'afferenza è la capacità di essere consapevoli, l'approccio trascendente dall'assoluto al relativo, dalla vita, intelligenza e creazione attraverso l'unità, alla dualità. Ora ci troviamo ad un punto della storia della coscienza dell'umanità in cui possiamo abbracciare consapevolmente entrambi i movimenti. Questo abbraccio provoca uno specifico tipo di vuoto, il vuoto dell'amore oggettivo con la comprensione che l'amore della vita e l'amore della luce devono scomparire perché l'amore oggettivo non tollera alcun oggetto.
Questo è l'amore oltre l'amore, che permette all'amore di essere e che si trova alla base di tutte le manifestazioni della vita. Entriamo allora nel fulcro in cui l'universo può essere creato. Ad un livello meno elevato, è il luogo in cui si esprime la nostra creatività, la creatività in cui noi creiamo noi stessi nella rivelazione di ciò che siamo attraverso chi siamo, accompagnati da uno stato di grazia; condizione che ritroviamo nel principio universale della comunicazione/comunione/armonia.

Gaston Saint-Pierre     


Ringraziamo Cristiana Naldi per averci segnalato questo interessante intervento
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