Il mese di Settembre, spesso viene vissuto in maniera poco positiva,  perché coincide con la fine del periodo vacanziero (per chi va in vacanza!).
Da un sondaggio fatto in Italia e che aveva per campione 654 persone (344 donne, 310 uomini tra i 22 e i 64 anni), è risultato che ben l’87% degli Italiani vive la delusione al rientro delle vacanze.
Al di la di questo rilevamento, provate in questo periodo ad ascoltare i discorsi delle persone, ed a prestare attenzione: Settembre e l’imminente Autunno come vi fanno sentire?
Alle persone che vivono male il rientro e la ripresa di qualsiasi attività sono solita dire che “ad ogni fine corrisponde sempre un nuovo inizio!”.
Quindi prepariamoci per ciò che verrà.

Prima che sopraggiunga l’Autunno abbiamo un panorama meraviglioso da vedere. La natura si accinge ad andare in letargo dando piena mostra di se. Provate a passeggiare lungo una zona verde e potrete sentire degli odori che sono caratteristici di questa stagione. E poi osservate il trasmutare delle foglie nei suoi colori che passano dal verde bruno a tutta la gamma del colore marrone, arancione e viola (a seconda del tipo di albero).
Anche se le attività lavorative e scolastiche riprendono, possiamo portare dentro di noi i profumi, i colori ed i sapori della natura. Quello che mangiamo, i profumi ed i colori che indossiamo e tutto ciò che ci circonda (foto ricordo, amicizie, libri, oggetti…) possono aiutarci a vivere bene il periodo del grande riposo naturale.
Spesso e volentieri la parola riposo, non solo non si pronuncia ma viene come demonizzata.
Impariamo dalla natura, invece!
 

Settembre e la ripresa delle attività coincide con momenti/periodi di astenia, apatia, fatica, sensazione di non voglia, tristezza, malinconia al punto che tanti pensano di soffrire di depressione (quando depressione da DSM-IV, non è!).
Che fare dunque?
Sarebbe opportuno e di gran lunga efficace affidarsi a mamma natura.

Finchè il tempo lo consente fare delle passeggiate. Alla mattina, al pomeriggio od alla sera anche dopo cena. Non chiudetevi in casa blindati dietro il televisore o incementati nel tavolo con le pratiche di lavoro che vi siete portati a cas; chiudete tutto e andate a fare due passi, avrete tempo per fare tutto ciò!
Chi ha figli giochi con loro come faceva quando era in vacanza. Voi ne trarrete grande beneficio e i vostri figli ne saranno entusiasti.
Cercate di ricreare un minimo di clima disteso come quando eravate in vacanza; quindi dopo il lavoro (da solo se siete soli o con i familiari se avete famiglia) concedetevi le abitudini che avevate preso in vacanze ancora per un po’.  Via orologi, telefonini, computer e televisore.

In questo la natura vi viene in aiuto:
in casa e in ufficio utilizzate le fragranze di boschi e pineta, oppure utilizzate il tè verde per stimolare le funzioni intellettive rendendo vivace il pensiero. Gli aromi sono uno strumento potentissimo e antichissimo dai sicuri benefici effetti. Mantenendo un ponte olfattivo con ricordi e sensazioni piacevoli, si vanno a stimolare le aree del cervello che agiscono sul tono dell’umore; il desiderio di mantenere la forma fisica acquisita in vacanza, o per contro il bisogno di recuperare una certa forma fisica induce moltissimo ad avere un corretto stile alimentare.

In questo mese, per l’appunto, troviamo tanti alimenti (finocchio, i pinoli, il tubero andino detto la maca, i legumi, il tofu, i germogli di soia, le alghe, lievito di birra, polline e pappa reale, l’ortica, la noce di cola, il fieno greco, l’avena) che aiutano l’organismo ad adattarsi più facilmente all’attività lavorativa e intellettiva evitando le digestioni pesanti ed il senso di pesantezza e di gonfiore;
utilizzando certi colori, per effetto sinestesico, si aiuta la persona ad acquisire una certa armonia con la natura, con il ritmo delle stagioni e quindi con la propria indole.

Prestate dunque grande attenzione ai colori del mondo naturale che vi circonda ascoltando i vostri personalissimi bisogni.
La tonalità del giallo, ad esempio, in questo periodo stimola le capacità fisiche ed intellettive riequilibrando l’umore. Se saprete utilizzare i colori, tutto ciò si tradurrà in uno stato energetico migliore;
ascoltate i suoni che rievocano il periodo di tranquillità e di distensione appena vissuto. Parlo di suoni e non necessariamente di musica, perché il benessere sonoro non arriva solo dalla produzione musicale ma anche dai suoni degli elementi della natura, come lo scrosciare dell’acqua di montagna o di mare, il fremito degli animali nel bosco, il canto degli uccelli che a seconda del genere varia in melodia ed intensità, e poi il suono del silenzio del caos cittadino. Se avete avuto modo di registrare questi suoni bene, altrimenti nei migliori negozi si trova anche questo genere. Una volta, per narrare una storia di delfini ai bambini cercavo il suono del canto dei delfini. Cercando l’ho trovato.

Questo per dire che se ci si sa orientare si trovano tantissime cose.
Quindi ascoltate i suoni della natura oppure le canzoni od i testi musicali che hanno accompagnato il periodo di tranquillità, per stimolare le aree del cervello più creative affinché le funzioni logico razionali (ed il senso del dovere) non prendano il sopravvento reprimendole.
Nel luogo di lavoro circondatevi di oggetti che vi fanno sentire come in vacanza, quindi adagiate qua e là oggetti che avete raccolto con i vostri cari o da solo (pigne, sassi, rami, fiori e foglie secche con cui fare una composizione da incorniciare e appendere) conchiglie, ghiaietta, sabbia messa in un oggetto di vetro: questa accortezza nei vostri confronti vi aiuterà a potenziare la vostra prestazione intellettiva semplicemente perché quell’oggetto (con la storia che lo accompagna) vi sa infondere il ricordo del benessere e della gioia.

Prima di ogni altra cosa però, è molto importante riuscire a cambiare la propria posizione mentale. Imparare a  guardare oltre le abitudini e le convenzioni sociali. Se lo sapremo fare saremo un passo avanti per star bene vivendo serenamente l’autunno ed il prossimo inverno.
Se nonostante tutto ciò, la non voglia e lo sconforto che assale alle porte dell’autunno dipende da una disistima che vi portate appresso, allora il discorso è diverso. In questo caso quanto è stato detto può sicuramente farvi stare meglio o bene, ma probabilmente solo temporaneamente.
In questi casi sarebbe utile ed efficace parlarne con un esperto affinchè possa liberare quella vocina sommersa che imperterrita e da anni continua a dire “…non ce la farai…”.
Imparate quindi a volervi bene prendendovi cura del vostro corpo, della vostra anima e della vostra mente: così siete certi che farete il vostro bene.


Barbara Camilli