Il mese di Maggio è il quinto mese dell’anno e consta di 31 giorni.

Sull’origine del nome ci sono varie ipotesi, anche se la più accreditata e quella che fa risalire il nome alla dea romana Maia, antico nome attribuito alla terra e alla madre di Mercurius, dio protettore degli affari.

Con Maggio siamo entrati nel cuore della Primavera. La terra brulica di germogli entusiasti di sbocciare in tante variegate forme e colori. Al mattino si ode il canto degli uccelli mentre alla sera è un coro di grilli e raganelle. Per non parlare poi degli odori, tipico è quello dell’erba appena tagliata, oppure delle sterpaglie bruciate (concime ideale per il terreno) oppure il dolce e fragrante profumo dei fiori che in questo momento dell’anno dominano nei campi, nei prati e nei balconi delle case.


Ascoltare è la parola di Maggio: ascoltate i suoni, ascoltate gli odori, ascoltare la reazione del corpo agli stimoli ambientali. Nell’ascoltare lasciate che la natura divenga parte di voi, e voi della natura.

Questa esperienza vi farà sentire parte integrante del cosmo, e non una semplice comparsa.

Per stare bene in questo periodo dell’anno è molto importante curare la propria terra. È tipico in questo periodo dell’anno lavorare la terra riempiendo e/o travasando i vasi nei balconi o nelle finestre di fiori, dai gerani alle primule…. La stessa operazione sarebbe utile eseguirla anche su se stessi. Lavorare il terreno del corpo permette di prepararlo adeguatamente ai mesi primaverili ed estivi e questo perché ogni singola cellula si sta modificando biochimicamente, elettricamente ed energeticamente.

Che fare dunque? Da che cosa incominciare?

Innanzitutto è importante drenare il terreno per purificarlo: questo serve per ripristinare una situazione di equilibrio tra il terreno ed i suoi apparati. Questo permette di alleggerire i reni eliminando le scorie e le quantità di acqua in eccesso;

secondo concimare il terreno: è utile utilizzare dei “fertilizzanti” a rilascio lento in modo da creare una florida ripresa vegetativa. Una volta a questo scopo erano utilizzati la cenere del legno o il macerato di equiseto. Senza ricorre a tanto sono di grande aiuto gli integratori vitaminici o di sali minerali, questi garantiscono la buona funzionalità dei processi metabolici;

terzo attivarsi per eliminare la “gramigna”: come la terra,a anche il nostro corpo chiede di essere alleggerito dai sovraccarichi e dalle impurità. Per far germogliare un seme è necessario fare un lavoro di pulizia dalle erbacce altrimenti queste tolgono nutrimento e luce, lo stesso vale per i sovraccarichi del corpo. In particolare è molto importante prendersi cura del fegato aiutando a stimolarlo la funzionalità attraverso rimedi e alimenti specifici. Il fegato, per analogia con il terreno, è tra gli organi che permettono le trasformazioni metaboliche eliminando le scorie;

infine, pulizia da tutto ciò che non serve più: nei campi non deve esserci altro che terra e verde, non scatole, carte, plastica, lattine. Come per la terra anche il corpo deve eliminare tutto ciò che non serve altrimenti trattiene elementi inutili che non servono. È utile quindi una buona ed accurata pulizia dell’intestino allo scopo di smaltire scorie e tossine che non servono al terreno umano, se non a rallentarne e rendere più faticosa l’attività metabolica.

Curiosità:

In questo mese dell’anno, visto che le giornate iniziano ad allungarsi, è gradevole passeggiare alla sera sul tardi. Qui, se si osserva in alto nel cielo, si possono trovare delle luminosissime costellazioni, come quella del Leone o della Vergine: queste costellazioni sono visibili verso sud e sono le più estese dello zodiaco.

 

 

 
La costellazione della Vergine è molto ampia. Essa è caratterizzata dalla tipica forma ad Y. Alla base di questa troviamo un importante stella molto luminosa dal nome Spica. In questo periodo poi ci sono altre costellazioni visibili come quella del Corvo o del Cratere. Altre stelle sono collocate più a Nord-Est come; Arturo, la costellazione del “pastore guardiano” delle due orse, e la stella Vega che domina i cieli estivi. E poi loro, l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore: in questo periodo godono di una visibilità ottimale

 
 

Poesia:

 
Ecco maggio seren, chi l'ha vestito
Di sì bel verde, e giallo?
Ninfe, e Pastori al ballo;
Al ballo Ninfe, e Dij per ogni lito;
Ecco Maggio fiorito:
Lice al ballo, e tu Clori,
Grazie al ballo, al ball'Aure, al ballo Amori.

Maggio
Giovan Battista Strozzi (XVI sec.)
Folgóre da San Gimignano
(1270 – 1332 circa)
 

Di Maggio

Di maggio sì vi do molti cavagli,
e tutti quanti sieno afrenatori,
portanti tutti, dritti corritori;
pettorali e testiere di sonagli,
bandiere e coverte a molti intagli
e di zendadi di tutti colori;

le targe a modo degli armeggiatori;
viuole e rose e fior, ch'ogni uom v'abbagli;
e rompere e fiaccar bigordi e lance,
e piover da finestre e da balconi
in giù ghirlande ed in su melerance;
e pulzellette e giovani garzoni
baciarsi nella bocca e nelle guance;
d'amor e di goder vi si ragioni.

 

 

Proverbi:
 

Maggio soleggiato, grano a buon mercato;

Maggio ortolano assai paglia e poco grano;

Maggio ventoso, grano generoso;

Se piove al Venerdì santo, piove Maggio tutto quanto;

Maggio asciutto grano dappertutto;

Di Maggio ciliegie per assaggio, di Giugno ciliegie a pugno.

 
 

Poiché la natura in questo periodo dell’anno è in piena trasformazione, il suo principio si dovrebbe riuscire ad estenderlo anche su di noi (umani). Nutrirsi con gli alimenti tipici di questa stagione si aiuta l’organismo ad agire il medesimo processo di trasformazione stimolando la propria personale fioritura interiore.

 

Tra gli alimenti si ricorda:

FRUTTA: fragole, nespole, limoni, ciliege, pesche precoci, lamponi, nespole del Giappone, pompelmi.

ORTO: aglio, agretto, asparagi, bietole da taglio, carote e ravanelli, cavolo cappuccio, cetrioli, ortica, cicoria da taglio, cipolla bianca, fagiolini, fragole, insalate, lattuga a cappuccio, melanzane, piselli, pomodori, rucola, sedani, spinaci, patate novelle, fagioli, zucchini.



 

Barbara CAMILLI

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