TRA MEDICI, SERPENTI E STREGHE: LA MELA
Frutto proibito, dono avvelenato per candide fanciulle, miracoloso toccasana che allontana il medico, frutto della passione e della discordia, bersaglio per abili arcieri... la mela è un frutto originario dell'Asia centrale e occidentale che si è diffuso in Europa fin dai tempi più remoti. Resa celebre dalla tradizione biblica e dalla mitologia, la mela è un prodotto prezioso disponibile pressoché tutto l'anno e in numerose varietà. Ottimo alimento grazie alle sue proprietà rimineralizzanti e depurative. 
 
 
 
UN FRUTTO ANTICHISSIMO
La mela è uno dei frutti che ha accompagnato fin dai primordi lo sviluppo dell'umanità; si pensa fosse già conosciuta dai nostri progenitori del Neolitico. Fra i resti di insediamenti palaffitticoli preistorici rinvenuti in alcuni paesi europei come l'Italia, la Svizzera, l'Austria, sono state ritrovate anche delle mele carbonizzate; segno evidente che erano frutti conosciuti e utilizzati. Il melo è una pianta originaria dell'Asia centrale e occidentale; si ha notizia della sua coltivazione a partire dal XIII secolo a.C. e viene nominato da autori greci del VI secolo a.C.. Anche gli Etruschi ed i Romani si dedicarono alla sua coltivazione e la perfezionarono: nel De rerum natura Plinio il Vecchio ne cita una trentina di varietà. Oggi il melo può essere considerato uno fra gli alberi da frutta più coltivati al mondo, e la produzione mondiale si aggira intorno ai 40 milioni di tonnellate annue. Le varietà di mele conosciute sono circa 7500 (anche se noi ne conosciamo soltanto pochissime), e la loro coltivazione è diffusa in tutti i continenti. Il melo predilige una fascia climatica temperata fredda, è una pianta che tollera bene le gelide temperature invernali, anche fino a -24°C. La sua coltivazione si concentra quindi nelle zone temperate: in Europa i maggiori produttori sono la Polonia, la Francia, l'Italia e la Germania.
 
 
La mela nella genesi
 
MELE PER TUTTI I GUSTI E IN OGNI MOMENTO
 
Grazie alla grande varietà di frutti presenti sul mercato ognuno può trovare la sua mela preferita: con la polpa più dolce o più acidula, croccante o pastosa, non c'è che l'imbarazzo della scelta. La varietà Golden ha la buccia di color giallo intenso e la polpa dolce; la Granny Smith è invece di un verde intenso e brillante; la Renetta ha la polpa leggermente acidula e la buccia giallo-verdognola; la Royal Gala è giallo rossa. Questo è solo un piccolo esempio delle svariate qualità di mele coltivate su vasta scala; un discorso a parte meritano le varietà meno diffuse o che sono state “riscoperte” dalla ricerca attenta dei pomologi per salvaguardare produzioni autoctone. Per quanto riguarda la stagionalità, la mela è un frutto che troviamo tutto l'anno, sia per a possibilità di avere frutti che maturano in estate, autunno e inverno, sia per la sua grande conservabilità.  A livello industriale, per la conservazione, le mele sono immagazzinate in appositi impianti di refrigerazione ad una temperatura compresa tra 0° e 4° con un'umidità relativa che si aggira sul 90% per evitare l'avvizzimento dei frutti. Un altro metodo di conservazione è quello delle celle ad atmosfera controllata, ossia con percentuali di ossigeno al 3% e anidride carbonica al si sopra dell'1%. In queste celle le mele si conservano in attesa di passare alla distribuzione.
 
 
Ercole e il frutto per Euristeo
 
IL “FRUTTO PROIBITO”
 
Nella tradizione ebraico-cristiana la mela ha assunto il valore simbolico di frutto della trasgressione: il frutto proibito dell'albero della conoscenza del bene e del male citato dalla Bibbia nella Genesi, è infatti stato sempre considerato una mela. Nella mitologia classica greca questo frutto ha un posto di tutto rispetto, a partire dal pomo d'oro ricevuto da Paride dalla dea della 
Discordia perché lo consegnasse alla dea che considerava più bella fra Era, Atena e Afrodite. La scelta di Paride cadde su Afrodite che in cambio gli aveva promesso l'amore della bellissima Elena, moglie di Menelao, re di Sparta; da qui, racconta Omero, ebbe origine la mitica guerra di Troia! Un prezioso dipinto di Lucas Cranach il Vecchio, custodito al Metropolitan Museum di New York ed intitolato Il giudizio di Paride, ricorda il mito del pomo d'oro e il momento della scelta dell'eroe. Per restare nella mitologia greca, troviamo altri pomi d'oro custoditi nel giardino delle Esperidi e protetti dal drago Ladone; una delle ultime fatiche di Ercole fu proprio quella di rubare quei frutti che simboleggiavano l'immortalità per portarli ad Euristeo. Tra mito e leggenda i “poteri” particolari attribuiti alla mela arrivano fino ai giorni nostri conservando intatto il loro fascino; non a caso il cuore pulsante della modernità, New York, è chiamata “Big Apple” (Grande Mela).
 
Il mito del Pomo D'Oro
 
UNA MELA AL GIORNO... 
“Una mela al giorno leva il medico di torno”? Certamente questo detto si basa sulla saggezza popolare, ma rende l'idea di quanto la mela sia importante per la nostra alimentazione e quanti effetti benefici esplichi sulla salute. Vediamo come sono distribuiti i nutrienti in questo prezioso frutto: 100 grammi di polpa contengono in media 90 grammi di acqua, 11 grammi di zuccheri, circa 4 grammi di sali minerali, fra cui calcio, magnesio, potassio, fosforo, sodio, ferro, zolfo; assicurano un buon apporto di vitamine A, B, C, PP, mentre le proteine sono presenti con appena 0,2 grammi e i grassi in 0,1 grammi per un totale di circa 50 calorie. La mela apporta dunque all'organismo buona parte degli elementi necessari per un'alimentazione equilibrata; sono importanti inoltre le proprietà curative perché ha una funzione rimineralizzante, aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo, è un valido antisettico intestinale, utile quindi per curare diarrea e colite. Stimola inoltre la digestione e la funzionalità epatica; è anche indicata nel trattamento delle malattie di origine reumatica. I migliori risultati si ottengono consumando le mele crude, possibilmente con la buccia, che contiene molti principi nutritivi.

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La più alta espressione dell'empatia è nell'accettare e non giudicare.

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