Lo statuto della nostra Associazione

 

 

TITOLO I - Costituzione, sede, durata
 
Art. 1
E' costituita in Novara, Via Zara 22,  una associazione culturale e di ricerca delle scienze psicologiche, ai sensi degli artt. 36 e ss. Codice Civile denominata “Associazione Psicologia Utile” L'associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.
 
Art. 2
L'associazione ha sede legale in Novara, Via Zara 22. Con deliberazione del proprio consiglio direttivo potranno essere istituite sedi operative e/o amministrative anche altrove.

Art. 3
L'associazione ha durata di 50 anni. L'assemblea straordinaria dei/delle soci/ie potrà prorogare, alla scadenza, il termine di durata.

TITOLO II - Scopo, oggetto

Art. 4
L'associazione si propone di promuovere la cultura del benessere psicofisico ed emozionale degli individui utilizzando un approccio olistico, al fine di migliorare la centratura alla persona, con conseguente più facile radicamento in tutti gli ambienti dove essa è inserita e migliore qualità della vita.

Art. 5
L’oggetto dell’attività dell’associazione riguarda quindi il miglioramento della qualità della vita attraverso:

  1. produzione di materiale informativo e documentazione;
  2. incontri tematici per affinare e migliorare il proprio mondo relazionale ed emozionale;
  3. attività di prevenzione e sensibilizzazione sul territorio;
  4. raccolta dati e monitoraggi per fini di ricerca e statistici;
  5. formazione ed assistenza alla formazione di tirocinanti universitari, stagisti, operatori sociali, operatori sanitari, insegnanti, educatori e formatori in genere;


F.    collaborazione con professionisti, specialisti,  associazioni, enti pubblici e privati affini per scopo o oggetto sociale;

L'associazione per realizzare i suoi scopi potrà svolgere qualunque attività connessa e/o accessoria a quelle sopra elencate, nonché compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura mobiliare e immobiliare e fideiussorie necessarie o utili alla realizzazione degli scopi sociali e con riferimento all'oggetto sociale, nonché reperire a fini di collaborazione e volontariato tutte le personalità disponibili nell'ambito psicologico, formativo, educativo, di operatori sociali, giuridico e religioso. L'associazione potrà avvalersi altresì di tutti i mezzi di informazione leciti consentiti pubblici e privati, sia a livello di stampa, televisione, internet.

Art. 6
Possono essere soci coloro che, persone fisiche o giuridiche, condividendo gli scopi dell'associazione, cooperano concretamente alla loro realizzazione e/o fruiscono dei servizi della stessa associazione. L'associazione ha la facoltà di nominare soci onorari scelti tra coloro che si sono particolarmente distinti per gesti ed azioni di rilevante significato rispetto ai fini culturali e istituzionali dell'associazione stessa. Tutti i soci hanno diritto di voto ad eccezione dei minorenni.

I soci si suddividono in due categorie:
- soci collaboratori
- soci ordinari.

Sono soci collaboratori coloro che si impegnano nell'associazione con apporti continuativi e che sono promotori di attività sociali. Sono soci ordinari coloro che rinnovano annualmente il loro impegno associativo e che fruiscono dei servizi della associazione. Tutti i soci sono tenuti a contribuire alla vita dell'associazione con le quote annuali di adesione stabilite dal direttivo al principio di ogni anno sociale: le quote vengono stabilite sulla base dei programmi sociali e del piano di servizi erogabili. I soci onorari possono essere dispensati dal versamento di quote e/o dei contributi dell'associazione. L'ammissione di nuovi soci è deliberata dal consiglio e deve essere ratificata dall'assemblea. I soci cessano di appartenere all'associazione per recesso, decadenza, esclusione e per causa di morte. Può recedere su domanda il socio che non sia più in grado di collaborare e/o partecipare al perseguimento degli scopi sociali. Il recesso è accordato dal consiglio direttivo tenendo conto degli impegni che il socio ha in corso con l'associazione.

Può essere dichiarato decaduto il socio:
a) che abbia perduto i requisiti per l'ammissione;
b) che non sia più in grado di concorrere in alcun modo al raggiungimento degli scopi sociali.

Può essere escluso il socio:
a) che svolga attività in contrasto con quelle dell'associazione;
b) che non osservi le deliberazioni degli organi sociali competenti;
c) che senza giustificato motivo non adempia puntualmente agli obblighi assunti a qualsiasi titolo verso l'associazione.

L'esclusione è deliberata dal consiglio direttivo dopo che al socio sia stato, per iscritto, contestato il fatto che può giustificare l'esclusione, con l'assegnazione di un termine di trenta giorni per eventuali controdeduzioni. Il socio che cessa di appartenere alla associazione per recesso, decadenza od esclusione, non può rivendicare alcun diritto sul patrimonio e sulle quote già pagate.

TITOLO III - Organi sociali

Art.7
Sono organi dell'associazione:

- l'assemblea dei soci;
- il consiglio direttivo;
- il presidente.

Art. 8
L'assemblea viene convocata almeno una volta l'anno dal consiglio direttivo a mezzo avviso da inviarsi almeno 15 giorni prima della data fissata. Ogni socio ha diritto ad un solo voto. Non è ammessa delega. Un terzo dei soci aventi diritto al voto può richiedere la convocazione dell'assemblea. In questo caso la convocazione deve avvenire entro 20 giorni dalla richiesta.
Sono compiti dell'assemblea:
a) deliberare sugli indirizzi generali dell'associazione;
b) approvare il bilancio annuale consuntivo e preventivo;
c) nominare i componenti del direttivo fissandone il numero prima dell'elezione;
d) deliberare su ogni argomento sottopostole dal consiglio direttivo;
e) modificare lo statuto sociale ed i regolamenti;
f) deliberare in ordine allo scioglimento dell'associazione.
Le assemblee sono presiedute dal presidente o da un socio nominato dall'assemblea stessa prima dell'inizio dei lavori.

Le assemblee ordinarie sono valide in prima convocazione quando sono presenti la metà più uno dei soci, in seconda convocazione qualsiasi sia il numero dei partecipanti. I soci deliberano tanto in prima quanto in seconda convocazione con la maggioranza dei presenti. Le assemblee straordinarie, di modificazione dello statuto, sono valide in prima convocazione con la presenza della maggioranza dei soci e deliberano con il voto favorevole dei 2/3 dei presenti. In seconda convocazione le assemblee straordinarie sono valide con qualsiasi numero di soci presenti e deliberano con il voto favorevole dei 2/3 dei presenti. Di ogni assemblea verrà redatto apposito verbale.

Art. 9
Il consiglio direttivo è investito di poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione con riferimento alle indicazioni programmatiche generali dell'assemblea. Il consiglio direttivo è nominato dall'assemblea. Esso dura in carica due anni. I componenti del consiglio direttivo, che variano da un minimo di due ad un massimo di nove, sono rieleggibili. Il consiglio direttivo può delegare alcune funzioni ad un amministratore delegato, ad un comitato esecutivo o a un direttore.
Sono compiti del consiglio direttivo:
a) curare l'esecuzione delle delibere dell'assemblea;
b) progettare e verificare lo svolgimento delle attività sociali;
c) elaborare il bilancio consuntivo annuale e il bilancio preventivo;
d) convocare le assemblee previste dallo statuto;
e) deliberare in materia di ammissione, recesso, decadenza ed esclusione dei soci;
f) nominare i soci onorari;
g) fissare la misura delle quote sociali e degli eventuali contributi associativi supplementari;
h) deliberare su tutti gli atti di natura contrattuale, mobiliare e finanziaria compresa l'apertura di conti correnti con enti finanziari e/o istituti bancari nell'ambito delle attività sociali;
i) assumere personale dipendente o stipulare contratti d'opera con soci e terzi;
l) deliberare su tutti gli altri aspetti attinenti alla gestione sociale non riservati all'assemblea dalle norme di legge o dal presente statuto.

Il consiglio direttivo si riunisce almeno due volte l'anno e inoltre ogni qualvolta il presidente lo ritenga opportuno o quando lo richieda un terzo dei suoi membri. Le delibere del consiglio direttivo sono valide quando sono assunte con la maggioranza assoluta dei membri.
Il consiglio direttivo nomina al suo interno un tesoriere e un segretario verbalizzante.

Art. 10
Il presidente ha la firma e la rappresentanza dell'associazione ed è nominato dal consiglio direttivo. Il vicepresidente, pure nominato dal consiglio direttivo, ricopre le funzioni del presidente in caso di indisponibilità. Poteri speciali per la firma di singoli atti possono essere attribuiti all'amministratore delegato e/o al direttore ed eventualmente ad operatori dell'associazione.

TITOLO IV - Patrimonio - Esercizio sociale

Art. 11
Il patrimonio dell'associazione è costituito dalle quote di adesione, dalle quote annuali dei soci, da eventuali altri contributi associativi supplementari, dalle donazioni e da ogni cespite che potrà essere conseguito nel rispetto delle norme vigenti. Alle spese occorrenti per il funzionamento dell'associazione si provvederà con le contribuzioni annuali obbligatorie dei soci e con i proventi delle attività sociali. L'esercizio sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. L'assemblea deve approvare il bilancio entro il 30 aprile di ogni anno. Gli utili e gli avanzi nella gestione non sono mai distribuibili tra gli associati neanche in modo indiretto, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. Gli avanzi di gestione annuali saranno esclusivamente impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse. Ai componenti del consiglio direttivo possono essere corrisposti emolumenti individuali annui non superiori al compenso massimo previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 1994 n. 645 e dal decreto legge 21 giugno 1995 n. 239, convertito dalla legge 3 agosto 1995 n.336 e successive modificazioni ed integrazioni, per il presidente del collegio sindacale della società per azioni.

TITOLO V - Scioglimento e liquidazione
 
Art. 12
In caso di scioglimento per qualsiasi causa dell'associazione, il patrimonio residuo e le eventuali eccedenze attive risultanti dal bilancio di liquidazione dopo il pagamento di ogni passività, andranno devolute a enti e organismi con qualifica di ONLUS o a fini di pubblica utilità sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190 della legge 23/12/1996 n. 662.
 
TITOLO VI - Clausola compromissoria

Art. 13
I soci sono obbligati a rimettere alla decisione arbitrale la soluzione di tutte le controversie tra soci e tra associazione e soci che insorgessero sull'applicazione e sull'interpretazione
delle disposizioni contenute nel presente statuto, negli eventuali regolamenti e nelle deliberazioni ordinarie degli organi sociali. Il collegio arbitrale è composto da tre membri, nominati dal Giudice competente per territorio.

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La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

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Santi e peccatori

La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro

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